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Autore: katia scritto in data 3 settembre 2010

Il lago di Candida ha la stessa origine del lago di Viverone, una depressione lasciata dal ghiacciaio della Dora Baltea al termine dell’ era glaciale, dopo la costruzione dell’imponente anfiteatro morenico di Ivrea.

Il lago di Candida, piu’ piccolo, piu’ nascosto ed isolato, ha potuto mantenere integre le numerose caratteristiche naturalistiche che lo rendeno meta di visite di istruzione e di un moderno turismo ambientalista. La conca locustre è quasi piana, le sponde sono basse e fangose, il fondale è coperto da limo finissimo ela profondità supera solo in alcuni punti, i sette metri.

Le acque, arricchite anche dai fertilizzanti sono uetrofiche; il ricambio d’acqua è assicurato da risorgive subacquee e dalle rogge che raccolgono l’acqua del bacino imbrifero, mentre sulla sponda nord il canale Traversaro permette il deflusso delle acque verso la palude. L’ecosistema acquatico è strettamente vincolato alla presenza dell’area palustre settentrionale e di un anello quasi completo di vegetazione spontanea. La biodiversità è ancora molto alta, il naturale progressivo interramento dello specchi dell’acqua è dimostrato dalla presenza delle diverse fasce di vegetazione.

Lo spirito del Piemonte è infatti racchiuso nel lago di Candida, piccolo e bello, dove sullo sfondo, le colline fanno da cornice e regalano un ambiente particolarmente suggestivo e romantico…

lago di viverone

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Autore: katia scritto in data 2 settembre 2010

Wilderness si affaccia sul Mediterrano, dai Monti Aurunci, parco regionale. Popolata da zone di natura selvaggia, specie animali e vegetali non comuni, sono una meta perfetta per i birwatcher che aguzzando un po’ la vista, potranno scorgere tra le alte rupi i rapaci rari come il lanario o il pellegrino, per non parlare delle splendide orchidee colorano i prati a primavera.

I Monti Aurunci sono un vero paradiso, sulle rocce nidificano ad esempio, il falco pellegrino, che non è difficile da ammirare durante la caccia, ed il gheppio. Di tutt’altro fascino sono le nebbie di primo mattino che ancora non si diradano sulle pendici dei monti.

Lo scenario creato dai Monti Aurunci è uno fra i piu’ spettacolari e si ammanta di un’atmosfera alpina dopo anche soltanto una leggera nevicata. L’ambiente è ideale per le nidificazioni di specie di uccelli non comuni, come la monachella, mentre l’orchiedea spontanea Ophrys apifera, sono una delle tante meravigliose specie indigene segnalate per i Monti Aurunci.

Incastonato fra le rupi, è possibile visitare il piccolo Santuario di San Michele Arcangelo che fu realizzato nel 1895, sui resti di un oratorio esistente già nel IX secolo; il piazzale erboso che si estende davanti al suo ingresso, invita ad una breve sosta, tra imponenti bastioni di roccia e il mare all’orizzonte…

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Autore: katia scritto in data 1 settembre 2010

Villa d’Este è l’incanto di Tivoli, un capolavoro dell’architettura rinascimentale, famosa per il suo giardino ed i suoi incantevoli giochi d’acqua, tanto che puo’ essere considerata in cima alla lista dei monumenti italiani piu’ visitati. Villa d’Este a Tivoli, è uno splendido esempio di residenza cinquecentesca, e sta proprio nella sua stupefacente attrazione, la magnificenza delle fontane.

Il giardino all’italiana, quello appunto di Villa d’Este, è uno dei migliori esempi di fedeltà del nuovo rapporto tra l’uomo, Dio ed il Creato portato dal Rinascimento. Fu voluta da Ippolito II d’Este quando divenne governatore di Tivoli e venne realizzata da uno degli architetti piu’ in voga del Cinquecento, Pirro Logorio. Villa d’Este, 50 fontane, 100 vasche, 60 polle d’acqua alimentate dall’Aniene attraverso una speciale galleria, fu concepita per stupire. E’ un monumento splendido da visitare, particolarmente istruttivo: oltre alle sue bellezze artistiche mostra anche la concezione, che a quel tempo, l’uomo aveva della natura. Il suo giardino all’italiana è l’esempio concreto di una filosofia del Creato che poneva l’essere umano al centro di tutto e lo riteneva capace di dare ordine anche alla natura, riportandola a schemi precisi e razionali, ovvero l’uomo dominava la natura.

I sogni rinascimentali sono lontani dai nostri modi di sentire, ma una visita a Villa d’Este resta comunque qualcosa di irrinunciabile.

villa d'este

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Autore: katia scritto in data 31 agosto 2010

Parlare dell’ Aspromonte significa quasi svolgere un rituale, ovvero, pensare alle rarità naturalistiche e a quelle legate, di conseguenza alla cultura del luogo; caratteristica fondamentale la storia di migrazione e immigrazione, iniziata addirittura in epoca preistorica, che ha condotto in Aspromonte popoli diversi, che hanno radicato qui le loro origini.

Nelle località di Gallincianò, Roccaforte del Greco, Roghudi, Amendolea, Bova, puo’ capitare di sentire parlare in dialetto grecanico, la storia di questo particolare idioma si annida in queste montange che caratterizza uno dei luoghi piu’ ricchi di tradizione della zona, l’asceterio delle Rocche di San Pietro. L’ente Parco ha qui finanziato la realizzazione ci cinque centri-visita nei territori dei comuni di Bova, Cittanova, Gerace, Sant’Eufemia di Asprom,onte, San Luca, e diversi musei.

Questa regione inoltre, presenta un ambiente aspro, e lo nutre con segretezza come forza che rigenera la sua bellezza e dona vita a paesaggi straordinari; gli escursionisti piu’ esperti, trovano infatti di che emozionarsi  lungo la fiumara La Verde o alla ricerca delle cascate dell’Aposcipo nell’ononima valle. Da qui la conclusione che nel 1847 ricavò il viaggiatore inglese Edward Lear:” il senso di mistero e di solitudine di queste scene, la profonda solitudine di queste montagne, sono tali che nè la penna, nè la matita possono descrivere”. E noi interpretiamo questo suo dire come un invito ad andare ad espolorare questi luoghi meravigliosi.

aspromonte

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Autore: katia scritto in data 30 agosto 2010

Si tratta di percorrere un viaggio tra natura e cultura nel vasto territorio della Comunità Montana dei monti Reventino-Tiriolo-Mancuso, attraverso i bellissimi boschi; un itinerario lungo percorsi riscoperti, per visionare una grande isola verde fra lo Jonio ed il Tirreno, dove si avvera il connubbio naturale tra mari, monti, tradizione e paesi antichi.

Boschi e mare contraddistinguono il paesaggio nel territorio della Comunità Montana Reventino-Triolo-Mancuso. Caratteristica di questa zona è la pianta dalle sugherete di Falena. Nocera Terenise sono due tra i più importanti centri della Comunità Montana. Le tradizioni locali,mai sopite, vengono recuperate oggi con grande passione dai giovani del luogo.

Nocera Terenise è una terrazza spalancata sul Tirreno e sull’ Altopiano di Tirena, isola sospesa fra le acque della confluenza dei fiumi Grande e Savuto, fra mare e cielo. Il solare paese di Nocera Tirinese, noto per il fenomeno religioso della processione pasquale dei Vattienti, sintetizza la natura e la cultura locale. Uno dei piu’ importanti boschi, quello di Lucito, deriva il suo nome da iliceto e ilice, per la presenza del leccio. Una natura fiorita accoglie i visitatori nel periodo primaverile: il colore dorato dell’ acetosella gialla impreziosisce gli uliveti e crea la sopracitata atmosfera magica.

monti

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Autore: katia scritto in data 27 agosto 2010

Siamo alla scoperta dell’ Umbria, il cuore verde dell’ Italia, una campagna dolce, montagne fiorite, e un’antica masseria immersa nell’oro del tardo pomeriggio…la natura prende per mano l’uomo e lo incoraggia a dare forma ad un paesaggio inimitabile. Si tratta, per i naturalisti, di una regione ancora tutta da scoprire.

Calciofiorito si trova nella parte orientale dell’Umbria, sulle montagne, da qui sorge un’area protetta regionale. Si tratta di un luogo da visitare in un momento speciale, quando il frumento,prima di maturare, assume la tonalità verdeazzurra ed a esso si mischiano i colori di mille fioriture.

Tra le immagini della pittoresca campagna Umbra, lungo i primi chilometri del corso del Tevere, (il terzo fiume d’Italia), arriviamo alla Città di Castello , dove chi ama il contatto con la natura puo’ fare lunghe passeggiate vicino al greto del fiume, ma anche sui rilievi appenninici, cavalcate in libertà nella campagna e affascinanti risalite in canoa, senza contare la bellezza dei tanti borghi medioevali che punteggiano la campagna.

campagna umbria

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Autore: katia scritto in data 26 agosto 2010

Sembrerebbe un altro pianeta, una vertigine di pietra, si tratta del parco americanono del fiume Paria: se si vuole immaginare che cosa provò il cosmonauta americano Amstrong sulla Luna, bisogna entrare in questo  mondo fantastico di roccia, dove le infinite striature coinvolgono il visitatore in un vortice di sensazioni. Eppure anche qui incombe la minaccia petrolio.

Sono incantevoli le geometrie scavate nel fiume, un labirinto di acque vorticose, è così infatti che si presenta il Paria Canyon scavato dall’ononimo fiume, affluente del leggendario Colorado. Si tratta di una delle piu’ stupefacenti formazioni geologiche degli Stati Uniti d’America. Pare che  questa zona, ancora oggi frequentemente colpita dalle alluvioni improvvise e dirompenti, fosse popolata da nativi americani già 10 mila anni prima dell’arrivo dei pionieri europei.

Molte zone del Paria Canyon erano, e neanche tanto tempo fa, ricoperte da vegetazione, ma un’imponente alluvione, verificatasi intorno al 1880, ricoprì tutto il fondale di detriti alcalini, rendendo la terra incoltivabile. Agli inizi del ‘900, la zona era stata ormai completamente abbandonata dai numerosi coloni e divenne lo scenario per le gesta di molti personaggi dell’epopea dei film wester, come Buffalo Bill e Calamity Jane.

paria canyon

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Autore: katia scritto in data 25 agosto 2010

L’incidente sul Lambro risale al 23 febbraio 2010, intorno alle 4 del mattino; furono versati in acqua 3.000 metri cubi di petrolio. Gli interventi di contenimento hanno fatto sì che 1.250 tonnellate venissero bloccate dal depuratore di Monza, solo una piccola parte, comunque inferiore al 10% dello sversamento ha raggiunto il delta del fiume Po e da qui l’Adriatico, mettendo in allerta la regione Lombardia e non solo.

Il danno è stato molto grave per le acque e l’ecosistema fluviale, a distanza di mesi siamo ritornati per verificare la situazione e richiedere azioni efficaci di risanamento e recupero ambientale. Moltissimi i danni all’ecosistema del Lambro, con la conseguente moria delle specie animali e vegetali. I danni non sono solo relativi all’ambiente ma anche alle strutture come canali artificiali, terreni e anche le rive sono state contaminate dal petrolio. Come se non bastasse tutto questo, il giorno 28 febbraio 2010, un’azienda sconosciuta ha approfittato della situazzione ed ha scaricato rifiuti tossici nelle acque, un gesto incivile, che ha causato altro danno ed aggravato ulteriormente la situazione.

La notizia positiva è che questi inquinanti possono evaporare, purtroppo però lungo i fiumi, gli idrocarburi possono restare intrappolati sul fondo e dulle sponde e mescolarsi ai fanghi ed alle sabbie finchè non vengono tolti dall’ecosistema; entro il 2015 il Lambro dovrebbe diventare balneabile. Non dimentichiamo però che il male che facciamo all’ambiente lo facciamo anche a noi stessi.

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Autore: katia scritto in data 23 agosto 2010

Andare in vacanza a Milos significa andare verso un mare cristallino, case bianche e blu, tramonti romantici, ristoranti semplici dove mangiare ottimo pesce; Milos si trova nell’arcipelago delle cicladi, un’isola dove la natura è intatta e l’atmosfera è serena e riposante. Per gli appassionati, stiamo descrivendo un’ isola molta a noti per la statua di Afrodite, la Venere di Milo che attualmente si trova al Louvre.

Le sue meravigliose spiagge e la varietà delle coste e del mare, l’hanno soprannominata l’isola dei colori, di origine vulcanica, ha la caratteristica forma di ferro di cavallo con un ampio golfo sul quale si affacciano le colline soleggiate. Il villaggio è anche punto di partenza per raggiungere altre piccole frazioni e spiagge; da Adamas partono le imbarcazioni che effettuano il giro di Milos, e un traghetto per la vicina isola di Kimolos, caratteristica per ospitare la foca monaca, esemplare protetto.

Ovunque si vada a fare il bagno, si puo’ ammirare lo splendido fondale marino, per questo è bene premunirsi di maschera e pinne; chi è stato a Milos consiglia di fare delle escursioni a bordo della barca Perseas del capitano Andreas, in partenza dal villaggio di Pollonia per andare alla scoperta delle calette raggiungibili via mare, si tratta di una meta molto tranquilla, per vacanze in coppia o in famiglia, o semplicemente per tutto coloro che si vogliono dedicare all’assoluto riposo.

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Autore: katia scritto in data 19 agosto 2010

Quando la temperatura sale a oltre 30 gradi e l’umidità arriva a superare di gran lunga il 70%, il sistema di termoregolazione del corpo si adatta a fatica, ed è proprio quando la temperatura e l’umidità diventano da bollino rosso, occorre subito giungere ai ripari, ecco alcuni consigli per riuscire comunque in un buon sonno:

Prima di tutto bisogno scegliere, oppure inventare, un rituale della buona notte, che ci aiuti a rilassarci, come una tisana, oppure leggere un buon libro, poi, altra regola importante, rispettare gli orari abituali del sonno cui siamo abituati, questo significa coricarsi e risvegliarsi alla stessa ora, anche quando non si è dormito bene, altrimenti saremo soggetti a mal di testa, cattivo umore, depressione, e altra cosa importante, se ci si sveglia la notte, mai guardare l’orologio per non innervosirsi.

Il caldo porta ad avere momenti di particolare noia, spesso per sopperire a questo si cerca di fare un riposino ma è sbagliatissimo, e se proprio non resistete, concedetevi al massimo 20 minuti, non di piu’, inoltre fate attenzione alla temperatura della camera da letto che deve essere il piu’ possibile fresca, così come l’ambiente deve essere il piu’ possibile buio e silenzioso e altra cosa fondamentale dormire su di un materasso anatomico e su un buon guanciale. Se proprio ancora non riuscite ad addormentarvi potete guardare la tv, sempre se è una cosa che vi rilassa, evitate però di mettervi al computer perchè, per alcuni, dovrebbe essere un’attività che risveglia il cervello, per altri forse, un divertimento o passatempo rilassante…però meglio evitare!

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