Contenuti

Autore: Alberto scritto in data 5 marzo 2010

Dall'Europa-all'Estremo-Oriente-in-viaggio-lungo-la-Transiberiana

Con i suoi 9.288 Km la Transiberiana è la linea ferroviaria più lunga del mondo e collega la capitale russa Mosca conVladivostok, nell’estremo est della Siberia. Convenzionalmente si usa definire Transiberiana l’intera linea, che in realtà ha varie diramazioni, tra cui: la Baikal-Amur (BAM), la Transmanciuriana e la Transmongola (che passando per Ulan Bator giunge fino a Pechino). Viaggiando da un capo all’altro della ferrovia si attraversano 7 fusi orari e si effettuano quasi 100 fermate.

La costruzione della Transiberiana ebbe inizio nel 1891 e fu ultimata soltanto dieci anni più tardi; si è rivelata utile per il trasporto di merci attraverso la Siberia, precedentemente ostacolato dalle grandi distanze e dalle difficoltà riscontrate nell’attraversamento dei fiumi lungo il percorso, molti dei quali scorrono da sud verso nord, perpendicolarmente alle rotte commerciali.

Viaggiando attraverso scenari e realtà anche molto diverse tra loro si può vivere un’esperienza unica e indimenticabile, a patto di avere il tempo sufficiente, visto che il tempo medio di percorrenza è di circa una settimana.

(Mappa: transiberiana.com)

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Autore: Alberto scritto in data 1 marzo 2010

Las-Vegas-the-city-of-sin-Strip

Las Vegas, in Nevada, è anche conosciuta come Sin City, o city of sin (città del peccato). Effettivamente in una Nazione composta da innumerevoli Stati, ognuno con le sue leggi, Las Vegas sembra essere una Città-Stato all’interno degli U.S.A., il luogo dove tutto è concesso, dove si può ciò che nel resto degli Stati Uniti è proibito.

Situata nel deserto del Mojave, Las Vegas è stato in origine un piccolo villaggio ferroviario, divenuto poi snodo principale durante il periodo della corsa all’oro. Il primo hotel-casino venne aperto nel 1946 da Bugsy Siegel e successivamente ne vennero costruiti molti altri, soprattutto da uomini appartenenti ad organizzazioni di stampo mafioso.

Oggi Las Vegas è conosciuta come la capitale mondiale del gioco d’azzardo, è la città dove ad ogni ora del giorno e della notte si possono trovare gioco, alcool e spettacoli per adulti. Molti dei migliori hotel-casino sorgono lungo la celebre via denominata “Strip”: il Caesars Palace, in stile romanico sbalordisce con la magnificenza delle sue opere architettoniche; il Bellagio, noto soprattutto per le stupende coreografie delle sue fontane esterne; Il Venetian, dove internamente e esternamente sono state ricreate vie d’acqua e gondole con relativi gondolieri; il Paris, con le principali attrazioni della capitale francese, il New York, con i suoi vialetti interni e le montagne russe esterne; il Luxor, chiaramente visibile dall’aeroporto McCarran con il suo fascio luminoso che dal centro della piramide punto diritto al cielo; sono alcuni dei complessi che sorgono lungo questa strada.

Le cappelle che sorgono in città sono centinaia, e ogni anno vengono celebrati centinaia di migliaia di matrimoni, alcuni dei quali in compagnia di Elvis Presley o altri personaggi famosi.

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Autore: Alberto scritto in data 11 dicembre 2009

Vertice-di-Copenhagen-summit-sul-riscaldamento-globale

E’ in corso dal 7 dicembre la conferenza ONU a Copenhagen tra 188 Paesi di tutto il mondo, avente come tema centrale  il problema del surriscaldamento globale della Terra.

Poco tempo fa’ il governo delle Maldive si è riunito sott’acqua per sottolineare il rischio corso dalle piccole isole dell’arcipelago, che rischia entro pochi anni di trovarsi completamente sommerso dall’oceano a causa del previsto innalzamento del livello dei mari. Il governo nepalese ha invece organizzato una seduta sulla vetta dell’Everest per puntare il dito sul problema del disgelo dei ghiacciai causato dall’effetto serra.

La variazione del clima della Terra è stato in passato oggetto di vari summit tra i più importanti governi mondiali, come quello che portò alla firma del protocollo di Kyoto con decorrenza 2012. L’ultima occasione per riprendere in mano la questione è stato il G8 dell’Aquila.

Un’altro punto discusso nel corso del vertice di Copenhagen sarà legato alla mancanza di adeguate strutture idriche nei Paesi poveri, dove in molti casi gli abitanti dei villaggi devono percorrere ogni giorno parecchi chilometri a piedi per poter trovare una fonte di acqua potabile.

Il problema dell’effetto serra diventa col passare del tempo sempre più serio e se non si risolverà in brevissimo tempo con accordi precisi sotto la supervisione delle Nazioni Unite rischia di causare danni irreversibili all’ecosistema del pianeta.

La conferenza si chiuderà il 18 dicembre 2009, ma la speranza che possa concludersi con un trattato definitivo sembra un’utopia.

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Autore: gallo scritto in data 9 dicembre 2009

Himalaya-1Tafreshi

Capella, la stella più luminosa della costellazione dell’Auriga, sorge sopra il monte Everest in questa vista panoramica del tetto del mondo di notte.

Questa spettacolare immagine del cielo stellato è stata realizzata a novembre 2009 vicino a Namche Bazar, in Nepal. La luce della Luna illumina le famose vette del monte Everest (8840 metri) e del monte Lhotse (8516 metri) visibile sulla sinistra. Sempre sulla sinistra, in basso, è visibile uno stupa, un monumento religioso buddista.

Nella foto, verso il centro, sono visibili anche le Pleiadi e le Iadi con la stella Aldebaran che è appena sorta tra i picchi montuosi.

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Autore: Alberto scritto in data 4 dicembre 2009

Mercatino-di-Natale-Merano

Da pochi giorni è iniziato il Mercatino di Natale 2009 di Merano, tra i più celebri d’Italia e d’Europa. Per tutto il periodo natalizio le vie del centro storico della città altoatesina saranno sede di espositori di oggettistica e prodotti tipici ricchi di idee per i regali di Natale.

Di seguito sono elencati gli orari di apertura del Mercatino:

Dal lunedì al venerdì: dalle 10:30 alle 19:30
Sabato e domenica: dalle 9:00 alle 19:30
I giorni 24\12 e 31\12: dalle 10:30 alle 16:00
I giorni 26\12, 27\12, 02\01 e 03\01. dalle 10:00 alle 19:30
Il giorno 01\01: dalle 12:00 alle 19:30
Il giorno 06\01: dalle 10:00 alle 19:00

Gli stands gastronomici sono aperti:

Dal lunedì al venerdì: dalle 10:30 alle 20:30
Sabato e domenica: dalle 9:00 alle 21:30
I giorni 24\12 e 31\12: dalle 10:30 alle 17:00
I giorni 26\12, 27\12, 02\01 e 03\01: dalle 10:00 alle 21:30
Il giorno 01\01: dalle 12:00 alle 20:30
Il giorno 06\01: dalle 10:00 alle 19:00

Il 25\12 il Mercatino di Natale rimarrà chiuso.

Il Mercatino si chiuderà il 06\01.

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Autore: Alberto scritto in data 2 dicembre 2009

Taj Mahal 1 - Agra - India

Il Taj Mahal è un mausoleo fatto costruire nel 1632 presso Agra, nell’India settentrionale, dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum al momento della sua morte di parto.

Tutto il complesso architettonico è stato progettato rispettando uno schema di perfetta simmetria, non solo per le costruzioni esterne, ma anche per gli spazi interni e i relativi giardini e risulta ricorrente in ogni parte architettonica il numero quattro e relativi multipli.

Il progetto originale prevedeva, all’ultimazione del primo mausoleo per la moglie dell’imperatore, la costruzione di un secondo mausoleo per Shah Jahan stesso, che sarebbe dovuto sorgere al di la del fiume Yamuna, esattamente di fronte al primo. Il mausoleo dell’imperatore sarebbe dovuto essere ricoperto di marmo nero anziché bianco e le due costruzioni sarebbero dovute essere collegate da un ponte. E’ stato dimostrato l’inizio dei lavori per il mausoleo dell’imperatore, immediatamente bloccati dopo che Shah Jahan venne deposto e imprigionato dal figlio.

Per la costruzione del Taj Mahal vennero convocati architetti e artisti da ogni parte del mondo e vennero impiegati materiali importati da: Rajasthan (marmo bianco), Cina, Punjab, Afghanistan, Sri Lanka, Arabia e Tibet. Le innumerevoli pietre preziose incastonate nel marmo bianco creano effetti di luce tali da fare apparire il palazzo sempre diverso perfino nei colori agli occhi di chi lo vede, a seconda dell’orario e delle diverse condizioni luminose.

Il mausoleo è posto in posizione sopraelevata al centro di un quadrato. Ai quattro angoli del quadrato sorgono quattro minareti a pianta ottagonale. Questo schema viene ripreso anche nella costruzione del portone principale, racchiuso tra quattro torri ottagonali.

La pianta ottagonale viene utilizzata anche per la stanza centrale del mausoleo, ove trovano posto i cenotafi dell’imperatore e della moglie (posta esattamente al centro della struttura), mentre le relative tombe con le salme sono posizionate precisamente nello stesso punto del piano inferiore.

Anche il giardino risulta un quadrato perfetto, diviso in quattro sezioni dai canali d’acqua nei quali il mausoleo si specchia creando uno spettacolo di prospettiva unico.

Nel 1983 il Taj Mahal è stato annoverato tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

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Autore: Alberto scritto in data 1 dicembre 2009

Luna - Faccia oscura

Viene definita faccia oscura della Luna l’emisfero del satellite non visibile dalla Terra. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la porzione che non risulta mai visibile è inferiore al 50%, infatti a causa di un fenomeno definito librazione soltanto il 41% della superficie lunare è sempre nascosta e un altro 41% è sempre osservabile. Il restante 18% è influenzato dalla librazione, vale a dire che la Luna è in stato di movimento apparente dovuto alla differenza della velocità di rivoluzione attorno alla Terra (più veloce quando pianeta e satellite sono più vicini), mentre la sua rotazione rimane costante.

La faccia esposta alla Terra ha un maggior numero di mari lunari, che subiscono una maggiore forza d’attrazione verso la terra rispetto ai numerosi crateri che caratterizzano la faccia nascosta; per questo motivo la parte visibile è sempre la stessa. Questo fenomeno è detto “rotazione sincrona”.

Sebbene i primi uomini ad osservare la faccia nascosta siano stati gli statunitensi facenti parte dell’equipaggio dell’Apollo 8 nel 1968, le prime fotografie sono opera della sonda russa Luna 3 nel 1959, per questo molte zone sono state battezzate con nomi sovietici. Gli astronauti dell’Apollo 11 comandati da Neil Armstrong furono i primi a sbarcare sulla Luna il 20 luglio 1969.

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Autore: Alberto scritto in data 30 novembre 2009

Immagine anteprima YouTube

La storia: Il lago di Como, o Lario, è un lago lombardo di origine glaciale che si estende tra le province di Como e Lecco. Con i suoi 145 km² di superficie è il terzo lago italiano per estensione, il primo per sviluppo perimetrale (170 Km) e il quinto in Europa per profondità (410 metri). Il bacino si divide in tre sezioni: a Nord il ramo di Colico, a sud-est il ramo di Lecco e a sud-ovest il ramo di Como.

L’isola Comacina, unica del lago, è stata teatro di varie battaglie in epoca medievale; schieratasi dalla parte di Milano nella guerra contro Como venne assediata dalle truppe dell’imperatore Federico I Barbarossa, alleato dei comaschi, e la sua fortezza venne rasa al suolo (1169). Da allora l’isola è rimasta disabitata e tra le poche costruzioni rimaste ricordiamo la chiesetta di San Giovanni e la locanda con ristorante nota per i soggiorni di Alfred Hitchcock.

Il campanile dello Xenodochio di Santa Maria Maddalena e il Sacro Monte di Ossuccio con il santuario della Madonna del Soccorso e la basilica di S.Benedetto sono stati inseriti dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Le ville: Caratteristiche del lago di Como sono le ville dei suoi paesi ricche di storia, fascino e mistero, come Villa Pliniana a Torno, la quale ospitò personaggi illustri come Manzoni, Foscolo, Stendhal, Byron, Verdi, Bellini, Rossini e Napoleone I Bonaparte, che la scelse come una delle sue dimore italiche; Leonardo da Vinci ne studiò la fonte intermittente sgorgante da una roccia, oggi sita nel cortile interno dell’edificio, fenomeno probabilmente dovuto a un sifone naturale al”interno di una cavità carsica.

La Villa del Balbianello a Lenno è oggi sede di un piccolo museo, ma il suo punto di forza è il panoramico giardino a terrazze che domina il lago.

Villa Carlotta a Tremezzo e il relativo giardino si estendono su una superficie di 70.000 metri quadrati; degne di nota sono le decorazioni interne date da arazzi e affreschi.

Villa d’Este a Cernobbio fu così battezzata dalla contessa Carolina di Brunswick, consorte del principe reggente inglese che la rese tanto sontuosa da farle meritare l’appellativo di “piccola Versailles”; successivamente la villa divenne dimora della zarina russa Maria Feodorowa, che le donò nuovo splendore. Altre ville sono presenti lungo tutto il perimetro del lago.

A Como il Duomo è l’opera finale di quattro secoli di lavoro e la sua conformazione evidenzia la presenza di tre diversi stili architettonici che hanno visto protagonisti numerosi artisti.

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Autore: Alberto scritto in data 29 novembre 2009

Lago Titicaca 1 - Perù e Bolivia

Il Titicaca (3812 metri slm) è il lago navigabile più alto del mondo e i suoi 8330 km² sono divisi tra Perù e Bolivia. Lo stretto di Taquina separa i 2 bacini: il lago Mayor (più grande) a Nord e il lago Menor (più piccolo) a Sud. La qualità della luce e la purezza dell’acqua spalancano la visione per svariati metri di profondità.

Tutta la zona del lago è stata culla di svariate civiltà, quali: inca, uros, aymara, e quechua.  L’Isla del Sol, sita nella parte boliviana, con i suoi 12 km² è la più grande del lago ed è tutt’oggi abitata.

La leggenda Inca: La nascita dell’impero Inca è da fare risalire alla fondazione della capitale Cuzco, nell’odierno Perù. Secondo una leggenda Manco Cápac e Mama Ocllo sarebbero usciti dall’acqua in prossimità dell’Isla del Sol per fondare la città andina (prima metà del XIII secolo), che avrebbe poi dato vita ad un vastissimo impero dominatore del Sud America fino all’arrivo del conquistador Francisco Pizarro e alla decapitazione dell’ultimo imperatore Inca (1572).

Le tracce della cultura Inca sull’Isla del Sol sono presenti ancora oggi: un’antica strada, in parte ancora conservata, i terrazzamenti utilizzati anche dalle odierne popolazioni dell’isola e in particolare il santuario con il tempio dedicato al Dio Sole Inti.

Lago Titicaca 2 - Perù e Bolivia

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Autore: Alberto scritto in data 27 novembre 2009

ghiacciaio Kilimangiaro 1 - Africa

Il celeberrimo ghiacciaio del Kilimangiaro è da qualche anno in fase di scioglimento a causa dell’effetto serra. Nell’arco di soli 15\20 anni è stato calcolato che abbia perso circa un terzo della propria estensione e il fenomeno non tende ad arrestarsi.

Secondo autorevoli studiosi le nevi perenni del più alto monte africano, meta di molti turisti, sono protagoniste di un rapido ed inesorabile ritiro e dovrebbero scomparire completamente entro pochi anni, probabilmente tra il 2015 e il 2020.

Il nome Kilimangiaro significa “montagna brillante“, infatti le distese ghiacciate da sempre presenti sulle sue vette riflettono i raggi solari creando una sorta di luccichio visibile dagli aridi paesaggi della Tanzania, che lo circondano, o così almeno era fino a poco tempo fa’, prima che l’uomo sconvolgesse il clima del pianeta provocando il surriscaldamento globale causa dello scioglimento di ghiacciai in ogni angolo della Terra.

Ben più preoccupante per l’ecosistema dell’Africa è invece lo scioglimento del ghiacciaio del Semien. Questo monte, situato in Etiopia, è la principale fonte d’alimentazione del lago Tana, da cui nasce il Nilo Azzurro.

Il disgelo del Semien potrebbe avere gravi ripercussioni lungo tutto il percorso del fiume e sulle fertili pianure egiziane a causa della variazione di portata d’acqua del Nilo Azzurro, che confluisce nel Nilo Bianco all’altezza di Khartoum (in Sudan), prima di sfociare nel Mediterraneo.

I ghiacciai del Kilimangiaro e del Semien stanno quindi per subire la stessa sorte di quello del monte Kenia (nell’omonimo Stato), ormai quasi completamente scomparso. Entro pochi anni l’Africa dovrebbe dunque rimanere completamente priva di ghiacciai.

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