Immagini dal Brasile
Video dedicata al problema della fame in Brasile, scopri alcune delle tante bellezze del Brasile e situazioni di povertà di tutti i giorni di questo stupendo paese… un video che fa pensare molto.
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Oggi vi propongo una cartina dell’Europa che indica il livello di felicità nei vari Stati, calcolato in base all’indice HPI (Happy Planet Index)!Questo indice prende in considerazione tre variabili: il livello di soddisfazione personale, l’aspettativa di vita e l’impatto ecologico.
A quanto pare, nonostante tutto, pare che in Italia non si stia cosi’ male!Â
Ecco la mappa dell’HPI di tutta l’Europa:

Guardando i dati di tutti gli stati del mondo sembrerebbe però che le popolazioni più felici si trovino nell’America centrale!
Ecco la mappa dell’HPI di tutto il mondo:

Se volete vedere i dati di dettaglio, ingrandendo le mappe a piacimento potete visitare il sito The Happy Planet Index dove troverete anche la “formula della felicità “! Buona lettura!
Il Grand Canyon è un’immensa gola creata dal fiume Colorado nell’Arizona settentrionale. È lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri. Per la maggior parte è incluso nel parco nazionale del Grand Canyon, uno dei primi parchi nazionali degli Stati Uniti. Il presidente Theodore Roosevelt amava molto l’area del Grand Canyon e la visitò diverse volte, per andare a caccia di puma ed ammirare il paesaggio.
Quasi due miliardi di anni della storia della Terra sono emersi alla luce grazie all’azione del Colorado e dei suoi affluenti, che in milioni di anni hanno eroso strato dopo strato di sedimenti, e grazie al sollevamento del Colorado Plateau.
Il primo europeo a vedere il Grand Canyon fu lo spagnolo GarcÃa López de Cárdenas nel 1540 che partì dal Nuovo Messico alla ricerca del misterioso fiume di cui parlavano gli indiani Hopi. La prima spedizione scientifica verso il canyon fu guidata dal maggiore statunitense John Wesley Powell alla fine degli anni ‘70 del XIX secolo. Powell descrisse le rocce sedimentarie esposte nel canyon come “pagine di un grande libro di storia”. Comunque, molto prima di queste scoperte, l’area era abitata da Nativi americani che costruirono insediamenti tra le pareti del canyon.
Fonte | Wikipedia
Un video che spiega la teoria della tettonica a placche del nostro Pianeta.
Nell’agosto 1940, durate la seconda guerra mondiale, Adolf Hitler restituì parte della Transilvania all’Ungheria in seguito al Secondo Arbitrato di Vienna. Il 12 settembre del 1944 le autorità rumene conclusero un armistizio con l’URSS che, in cambio della cessione della Bessarabia e della Bucovina del nord, restituiva alla Romania tutta la Transilvania. I trattati di Parigi del 1947 dopo la fine della guerra confermarono i termini dell’armistizio con l’URSS, rendendo definitivo il ritorno di tutta Transilvania alla Romania. I confini, in base al trattato, corrispondevano a quelli del 1920. Nel 1952 il governo comunista rumeno, dichiarando di voler meglio tutelare i diritti delle minoranze presenti nella regione (ed in primo luogo di quella ungherese), concesse ad una parte della Transilvania (3 contee lontane dai confini ungheresi, la cosiddetta “Terra dei Siculiâ€) un regime di autonomia interna, costituendo la Regione autonoma degli ungheresi, ma l’opinione degli ungheresi fu in senso opposto, ovvero ritenevano che non fossero quelli dichiarati dal governo rumeno i motivi che lo portarono a costituire la regione autonoma e la Regione fu soppressa nel 1968. In realtà , per altro, soprattutto dopo la stabilizzazione del vicino regime d’Ungheria dopo la rivoluzione del 1956, il governo rumeno tentò di attuare una vera e propria politica di snazionalizzazione ai danni della minoranza ungherese, attraverso ad esempio la limitazione del numero di corsi d’insegnamento della lingua magiara.
Come si arriva
Viaggio in aereo
Partenza: dall’aeroporto Roma/Fiumicino o Roma/Ciampino per Bucharest
Distanza: cca. 2.000 km
Durata viaggio: circa 2h 15 minuti
Viaggio in macchina
Distanza: cca. 2.000 km
Durata: cca. 20-30 h considerando le soste ed i pernottamenti.
Consigli pratici:
E’ consigliabile partire in gruppo; quando si attraversa l’Ungheria non l’attraversare di notte e non fermarsi mai nei parcheggi incustoditi (pericolo di malintenzionati e bande pericolose); non cambiare mai denaro in moneta locale per strada o nelle vicinanze della frontiera da persone, anche se sembra un affare, di solito sono truffe (si rischia di rimanere senza denaro).
Da vedere a Bucarest: l’Arco di Trionfo, il fratello di quello di Parigi, il Palazzo del Popolo, il piu’ grande d’Europa, la Piazza della Rivoluzione, teatro della rivolta popolare del dicembre ‘89, il Palazzo Reale, il viale Vittoria, la zona Lipsani – il centro storico di Bucarest.