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Safari, sotto le stelle dell’Africa…

martedì, maggio 18th, 2010

Un Safari è un’idea che accomuna il piacere alla passione di molti, ci vuole senza dubbio spirito di adattamento ed un po’ di coraggio. Consigliamo di visitare il parco di Ruaha in Tanzania dove vivono ben 10 mila elefanti.

Il mistero del Safari si aggiunge al brivido della notte, quando occorre fare attenzione ai probabili attacchi di bufali o ippotami; in Africa il buio arriva all’improvviso e puo’ essere eccitante cenare sotto il cielo stellato, intorno al fuoco, con il ruggito dei leoni in lontananza…oppure attendere l’arrivo delle iene attratte dall’odore del cibo.

Di giorno lo scenario cambia, tutti gli animali hanno una storia da raccontare, si tratta di osservare e capire il ciclo della vita nella savana, dove i predatori piu’ forti circoscrivono il loro territorio ed il potere, uccidendo le prede piu’ deboli e lente.

Un’altra tappa interessante è il parco Nazionale del Serengeti dove ogni anno, migliaia di erbivori si mettono in marcia per migrare verso la pioggia e l’erba; gli spazi infiniti del Serengeti donano un senso di libertà senza porre alcun limite. L’Orizzonte non ha fine, dove si possono ammirare zebre, gnu, giraffe, tra le caratteristiche acacie.

Nel Serengeti è possibile incontrare i Masai, alti, severi, camminare in gruppo muniti dei loro bastoni, oppure, babbuini furbissimi, che non temono di avvicinarsi all’uomo per rubargli il cibo. Come ultima tappa, si potrebbe visitare la riserva naturale del Selous, la piu’ estesa dell’Africa dove vivono circa 120 mila bufali ed è presente la più alta concentrazione di liocani, cani molto feroci a rischio di estinzione.

Il Selous è attraversato dal fiume Rufiji, che si puo’ attraversare su piccole barche a motore; e se tuto questo naon basta a far passare il “mal d’Africa”, potete sempre decidere di ritornare o eventualmente di trasferirvi…nessuna scelta è tanto difficile se dettata dal cuore, soprattutto se il cuore è quello dell’Africa.

safari in africa

Il percorso del Nilo

sabato, maggio 1st, 2010

Il Nilo “è il fiume della vita”, il fiume che trasforma in oasi la sabbia del deserto; gli antichi attribuirono a questo fiume un’importanza e una sacralità che nemmeno le aggressioni della civiltà moderna hanno saputo cancellare.

Gli Egizi, consideravano il Nilo “l’inizio del mondo”, il fiume piu’ lungo, il piu’ misterioso; sebbene sia legato alle piramidi e ai faraoni, il Nilo non alimenta solo l’Egitto ma attraversa, con i suoi 6671 chilometri, ben sette nazioni. Le sue sorgenti rimasere per lungo tempo sconosciute e tutt’oggi ancora, esistono pareri contrastanti su dove abbia origine il Nilo Bianco , il piu’ importante dei due rami del fiume.

I primi zampilli del Nilo Bianco, toccano il Ruanda e la Tanzania, per trasformarsi in vero fiume solo in Uganda, quando prende il nome di Nilo Vittoria. Dall’Uganda va ad inoltrarsi verso il basso per perdersi negli acquistrini del Sudan, finchè a Karthoum, il Nilo Bianco incontra le acque del Nilo Azzurro,che scende dagli altopiani etiopi e dal lago Tana.

Il Nilo Azzurro, è così chiamato per il colore delle sue acque; i due fiumi scorrono insieme fino ad arrivare alla città del Cairo per sfociare nel Mediterraneo dove il Nilo ” va a morire”.

fiume nilo

mappa-Ruanda-autobus-ecologici

Da pochi giorni in Ruanda, lungo la linea che collega la capitale Kigali alla città Akanyuru, sono entrati in funzione i primi autobus ecologici. I nuovi mezzi utilizzano uno speciale carburante ottenuto da fonti rinnovabili, come grassi animali e oli vegetali. Questi componenti consentirebbero di ridurre le emissioni di monossido di carbonio quasi del 50% rispetto al diesel tradizionale.

Il progetto potrebbe consentire in futuro al Ruanda di limitare la dipendenza dai combustibili fossili, per questo il governo sembra intenzionato a seguire la stessa via intrapresa per la linea Kigali-Akanyuru anche per tutti gli altri servizi bus attivi nel Paese.

(mappa: Google Maps)

ghiacciaio Kilimangiaro 1 - Africa

Il celeberrimo ghiacciaio del Kilimangiaro è da qualche anno in fase di scioglimento a causa dell’effetto serra. Nell’arco di soli 15\20 anni è stato calcolato che abbia perso circa un terzo della propria estensione e il fenomeno non tende ad arrestarsi.

Secondo autorevoli studiosi le nevi perenni del più alto monte africano, meta di molti turisti, sono protagoniste di un rapido ed inesorabile ritiro e dovrebbero scomparire completamente entro pochi anni, probabilmente tra il 2015 e il 2020.

Il nome Kilimangiaro significa “montagna brillante“, infatti le distese ghiacciate da sempre presenti sulle sue vette riflettono i raggi solari creando una sorta di luccichio visibile dagli aridi paesaggi della Tanzania, che lo circondano, o così almeno era fino a poco tempo fa’, prima che l’uomo sconvolgesse il clima del pianeta provocando il surriscaldamento globale causa dello scioglimento di ghiacciai in ogni angolo della Terra.

Ben più preoccupante per l’ecosistema dell’Africa è invece lo scioglimento del ghiacciaio del Semien. Questo monte, situato in Etiopia, è la principale fonte d’alimentazione del lago Tana, da cui nasce il Nilo Azzurro.

Il disgelo del Semien potrebbe avere gravi ripercussioni lungo tutto il percorso del fiume e sulle fertili pianure egiziane a causa della variazione di portata d’acqua del Nilo Azzurro, che confluisce nel Nilo Bianco all’altezza di Khartoum (in Sudan), prima di sfociare nel Mediterraneo.

I ghiacciai del Kilimangiaro e del Semien stanno quindi per subire la stessa sorte di quello del monte Kenia (nell’omonimo Stato), ormai quasi completamente scomparso. Entro pochi anni l’Africa dovrebbe dunque rimanere completamente priva di ghiacciai.

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L’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco investe nella valorizzazione della città di Marrakech lanciando il sito internet www.marrakech.travel, un tour virtuale della città che consente di raccogliere informazioni, confrontare i prezzi delle strutture e prenotare il proprio soggiorno.

Il sito propone un’esperienza diretta di Marrakech, attraverso un’immersione virtuale, grazie a 40 filmati che offrono una visione della città e delle sue attrazioni. Sarà possibile inserire un proprio profilo, così al momento del login il cliente avrà a disposizione una serie di offerte più consone ai propri interessi e più inclini alle proprie attitudini e potrà direttamente prenotare il suo soggiorno grazie alla collaborazione di diversi partner, come tour operator e hotel, che hanno aderito al progetto.

Visita: Sito Ufficiale Marrakech

Ganviè: la “Venezia d’Africa”.

lunedì, aprile 21st, 2008

In Benin esiste un villaggio soprannominato “la Venezia d’Africa”.
Parlo di Ganvié (che significa “la comunità di coloro che finalmente hanno trovato la pace”) un insieme di palafitte costruite sul lago Nakouè in cui abitano circa 30.000 persone.
Il villaggio nasce nel XVIII secolo, mentre i Tofinu erano in fuga dai guerrieri Fon e Dahomey che intendevano catturarli per poi venderli come schiavi. Si salvarono una volta entrati nella laguna, perchè le credenze religiose dei loro “inseguitori” gli impedirono di toccare l’acqua.
La popolazione vive di pesca (ma c’è anche un po’ di turismo) e si sposta utilizzando delle piroghe. Anche il mercato è “gallegiante” e ricorda un po’ quello Thailandese.
Della nostra Venezia, in fondo, ha solo in comune il fatto di essere “sull’acqua”, ma il fascino che trasmette Ganviè (anche se ciò che ho visto è solo in foto e video) è ugualmente unico nel suo genere…

Attraverso questa pagina (in inglese) potrete guardare qualche foto di Ganviè ed avere maggiori informazioni.