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Archivi per la categoria 'America del Nord'

Le praterie nordamericane

venerdì, giugno 18th, 2010

Le praterie sono presenti in molte regioni del mondo, e prendono diversi nomi, dalle steppe euroasiatiche alle savane africane, dalle pampas dell’Argentina agli Ilanos del Venezuela. Il paesaggio è dominato dalle erbe dalle piu’ diverse altezze, da pochi centimetri a tre metri. Piu’ del 70% del cibo prodotto dall’umanità proviene dalle praterie.

I fattori che piu’ influenzano la vita e l’evoluzione della prateria, sono la variabilità dell’ambiente, il fuoco e la brucatura degli immensi branchi di erbivori. Dove la piovosità è maggiore, ecco la vera prateria, la prima che i coloni incontrarono nel loro viaggio verso ovest.

Gli americani la definiscono Tall-grass prairie (prateria ad erbe alte). Si tratta di un un paesaggio al tempo stesso, affascinante e spaventevole, per via delle alte erbe. In inverno, tra le ultime piante che fioriscono, ci sono anche le orchidee. Il fascino della prateria è che dalle prime luci dell’alba, risuona dei canti rimbombanti dei maschi animali, che iniziano il loro corteggiamento, e si riuniscono in gruppi numerosi, nel periodo del corteggiamento.

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Malibù, uno stile, la vita oltre…

venerdì, maggio 7th, 2010

La città di Malibu (o Malibu’) si trova nella contea di Los Angeles, in California, lungo le coste del Pacifico, famosa per le sue spiagge e anche perchè è la residenza di molte stars tra cui: Pamela Anderson, Paris Hilton, Richard Gere, Mel Gibson, Britney Spears, Pierce Brosnan…

A causa della sua posizione geografica, a nord delle montagne di Santa Monica, a Sud dell’oceano Pacifico, ed a nord-ovest della Ventura Country, la città di Malibu è spesso vittima di disastri naturali come frane, incendi e inondazioni, nonostante queste sciagure, possedere una villa a Malibu’ resta, per chi se lo puo’ permette, un chiaro segno di popolarità, stima e potere.

A Malibu “le montagne incontrano il mare“, e da questa unione nasce il “paradiso perfetto”, dove evadere, dove tutto o quasi è lecito, dove la normalità abbraccia l’estrosità e le follie di chi vi risiede. Un esempio è dato proprio dall’architettura che è un ibrido fra stile moresco e delle arti correnti.

Nel 1989, fu nominato sindaco onorario l’attore Martin Sheen, quasi a sottolineare l’appartenza di questa città, a cantanti, attori, produttori, modelle, e non all’arte intesa dalla parte dei pittori, scrittori, scultori, quasi a farne una netta distinzione. Infatti a Malibu ci si diverte, si balla, si canta, si organizzano party esclusivi, quasi non c’è tempo per riflettere, leggere, scrivere una prosa, una poesia…

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Grand Canyon, “gola della morte”

mercoledì, maggio 5th, 2010

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Pensiamo al Grand Canyon come ad una gigantesca “gola della morte”capace in pochi istanti di inghiottire ogni cosa, questo perchè, sono numerosissime le persone che passando per il Grand Canyon , hanno perso la vita.Non si tratta solo di incidenti, ma di vere e proprie catastrofi, spesso suggestionate dalla sorte, infatti si parla di incidenti dalle differenti cause, naturali ed accidentali, come cadute, disisdratazione, ipotermia, arresto cardiaco, annegamenti, temporali, incidenti aerei…

La “gola” del Grand Canyon è creata tutt’ora dal fiume Colorado, uno dei fiumi più spettacolari al mondo, lungo circa 450 chilometri, con profondità che superano i 1.500 metri; la sua larghezza, per via del percorso, varia dai 500 chilometri circa, ai 30 chilometri.

Il fiume Colorado attraversa, per la maggior parte, Il Parco Nazionale del Grand Canyon, il parco piu’ importante degli U.S.A.; l’ambiente è arido,causa l’altitudine, le temperature a nord sono nettamente piu’ rigide rispetto all’orlo sud e la vista è impagabile.

Le informazioni che abbiamo del Grand Canyon sono contrastanti e spesso non concordano con i pareri dei piu’ esperti geologi; ancora oggi non si è in grado di determinarne l’età precisa; il dato certo è che il fenomeno erosivo è uno dei piu’ studiati al mondo e suggestivi del pianeta.

Potrebbe risultare una vacanza ideale, non solo per tutti gli studiosi, ma anche per tutti quelli che vogliono provare a sfidare “il mito della sorte avversa”.

Il difficile ambiente del Bronx

lunedì, aprile 26th, 2010

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Non sappiamo quante persone farebbero volentieri un “giro” nel Bronx, invece di approdare direttamente nella “Grande Mela“, ma nemmeno dobbiamo dimenticare che per alcuni, il Bronx inquieta quanto affascina.

Tanti registi hanno raccontato e descritto il Bronx nei loro film, si ricorda, ad esempio, i film dedicati ai “guerrieri della notte del Bronx”, dove si lascia intendere che crescere nel Bronx, è come avere libero accesso al “lascia passare” al delinquere. Eppure si tratta di una realtà sola ed emarginata, dentro ad un colosso come gli U.S.A., accanto a New York, alla frenesia, alla tecnologia, all’avanguardia…

C’è chi pensa che il Bronx viene ricordato dalle istituzioni, come contea, solo in campagna elettorale; cè chi sostiene che vivere nel Bronx è una scelta per non lavorare e vivere di espedienti, infine c’è chi pensa che il Bronx abbia davvero bisogno di aiuto…La  realtà è che il Bronx è veramente il fanalino di coda nello stato di New York, questo per tutte le problematiche che attanagliano la salute ed il benessere dei suoi abitanti.

I fattori sfavorevoli socio-economici sono una piaga che si riversa a discapito, non solo della salute, ma anche della disoccupazione che rende poveri e disagiati gli abitanti, che oltre a tutto questo, sono costretti a fare i conti con un alto tasso di criminalità e con un basso tasso di istruzione. Purtroppo la realtà parla anche di morti premature, di ragazze che diventano mamme a dodici-tredici anni, dell’alta percentuale di bambini che vivono in famiglie di genitori single.

Le malattie sessuali sono quelle piu’ trasmesse; altre persone soffrono invece di asma a causa dell’elevato inquinamento; un dato che dovrebbe confortare (purtroppo) è che l’industria della salute è la maggior fonte di occupazione e di introito per gli abitanti, infatti si contano oltre dieci ospedali nel solo Bronx e diverse cliniche, questo, altro aspetto agghiacciante, se si pensa che non esistono medici di famiglia che assistono i malati direttamente nelle proprie case, ma solo in ambulatori dove occorre recarsi di persona.

Eppure qualcuno c’è, che in vacanza, da New York, si munisce di videocamera e attraversa furtivo il Bronx a caccia di un’emozione, di un istante da fotografare, alla ricerca di un viso più amico che disperato, per raccontare…o semplicemente con la voglia di immortalare, il senso del conforto, che resta negli occhi ed attanaglia il cuore.

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Quello dei blackout era un problema che da molto tempo affliggeva i circa  5000 abitanti di Presidio, una cittadina nell’estremo ovest del Texas, a causa di una linea elettrica non più efficiente. La soluzione è stata trovata con l’installazione di una nuova centrale energetica particolare, infatti si tratta di una enorme batteria al sodio solfuro, delle dimensioni di una casa, che dovrebbe entrare in funzione nei prossimi giorni.

La superbatteria denominata BOB (Big Old Battery) dovrebbe fornire alla città circa 4 megawatt di potenza per 8 ore.

Las Vegas, the city of sin

lunedì, marzo 1st, 2010

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Las Vegas, in Nevada, è anche conosciuta come Sin City, o city of sin (città del peccato). Effettivamente in una Nazione composta da innumerevoli Stati, ognuno con le sue leggi, Las Vegas sembra essere una Città-Stato all’interno degli U.S.A., il luogo dove tutto è concesso, dove si può ciò che nel resto degli Stati Uniti è proibito.

Situata nel deserto del Mojave, Las Vegas è stato in origine un piccolo villaggio ferroviario, divenuto poi snodo principale durante il periodo della corsa all’oro. Il primo hotel-casino venne aperto nel 1946 da Bugsy Siegel e successivamente ne vennero costruiti molti altri, soprattutto da uomini appartenenti ad organizzazioni di stampo mafioso.

Oggi Las Vegas è conosciuta come la capitale mondiale del gioco d’azzardo, è la città dove ad ogni ora del giorno e della notte si possono trovare gioco, alcool e spettacoli per adulti. Molti dei migliori hotel-casino sorgono lungo la celebre via denominata “Strip”: il Caesars Palace, in stile romanico sbalordisce con la magnificenza delle sue opere architettoniche; il Bellagio, noto soprattutto per le stupende coreografie delle sue fontane esterne; Il Venetian, dove internamente e esternamente sono state ricreate vie d’acqua e gondole con relativi gondolieri; il Paris, con le principali attrazioni della capitale francese, il New York, con i suoi vialetti interni e le montagne russe esterne; il Luxor, chiaramente visibile dall’aeroporto McCarran con il suo fascio luminoso che dal centro della piramide punto diritto al cielo; sono alcuni dei complessi che sorgono lungo questa strada.

Le cappelle che sorgono in città sono centinaia, e ogni anno vengono celebrati centinaia di migliaia di matrimoni, alcuni dei quali in compagnia di Elvis Presley o altri personaggi famosi.

Scopriamo San Diego

giovedì, settembre 24th, 2009

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La seconda metropoli della California (dopo Los Angeles) può essere considerata la città ideale. Situata in una posizione invidiabile, appena sopra al confine con il Messico, si adagia sull’Oceano Pacifico. Le correnti fredde provenienti dal nord mitigano l’aria calda proveniente dal vicino deserto e le montagne circostanti riescono a bloccare le perturbazioni. Il risultato è un clima mite tutto l’anno, mai troppo caldo d’estate, mai freddo d’inverno (a gennaio la temperatura media è vicina ai 15 gradi); le spiagge sono affollate anche a Natale.

San Diego, oltre a essere un importante sito militare con numerose basi dell’Esercito e della Marina, è una città che vive per il turismo. Alcune attrazioni sono diventate famose nel mondo per la loro bellezza e la loro grandezza, prima fra tutte il Sea World, un parco a tema dedicato al mare e ai suoi abitanti. Imperdibile una visita al San Diego Zoo, uno dei più grandi degli Stati Uniti, che si trova all’interno del Balboa Park, un’immensa area all’aperto dedicata alla cultura e all’intrattenimento. Da segnalare anche Legoland, il mondo dei mattoncini colorati, e il Wild Animal Park, un parco safari con animali in libertà.

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Chilometri e chilometri di spiagge si estendono lungo la costa, da La Jolla a Chula Vista, passando per la penisola del Coronado; le due spiagge a nord, Ocean Beach e Pacific Beach sono le più animate con numerose strutture per il surf, gli sport acquatici e i divertimenti diurni e notturni. Questi sono una peculiarità di San Diego, in particolare a La Jolla (l’elegante quartiere residenziale a nord della città), nel Gaslamp Quarter (il quartiere storico ricco di ristoranti e locali) e negli alberghi alla moda a Downtown, tra modernissimi grattacieli.

San Diego è una meta imperdibile per qualsiasi viaggio in California e c’è da scommettere che molte persone, dopo averla vista, vorranno viverci.

Il Grande Canyon

giovedì, marzo 26th, 2009

Il Grand Canyon è un’immensa gola creata dal fiume Colorado nell’Arizona settentrionale. È lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri. Per la maggior parte è incluso nel parco nazionale del Grand Canyon, uno dei primi parchi nazionali degli Stati Uniti. Il presidente Theodore Roosevelt amava molto l’area del Grand Canyon e la visitò diverse volte, per andare a caccia di puma ed ammirare il paesaggio.

Quasi due miliardi di anni della storia della Terra sono emersi alla luce grazie all’azione del Colorado e dei suoi affluenti, che in milioni di anni hanno eroso strato dopo strato di sedimenti, e grazie al sollevamento del Colorado Plateau.

Il primo europeo a vedere il Grand Canyon fu lo spagnolo García López de Cárdenas nel 1540 che partì dal Nuovo Messico alla ricerca del misterioso fiume di cui parlavano gli indiani Hopi. La prima spedizione scientifica verso il canyon fu guidata dal maggiore statunitense John Wesley Powell alla fine degli anni ‘70 del XIX secolo. Powell descrisse le rocce sedimentarie esposte nel canyon come “pagine di un grande libro di storia”. Comunque, molto prima di queste scoperte, l’area era abitata da Nativi americani che costruirono insediamenti tra le pareti del canyon.

Fonte | Wikipedia