
Non sappiamo quante persone farebbero volentieri un “giro” nel Bronx, invece di approdare direttamente nella “Grande Mela“, ma nemmeno dobbiamo dimenticare che per alcuni, il Bronx inquieta quanto affascina.
Tanti registi hanno raccontato e descritto il Bronx nei loro film, si ricorda, ad esempio, i film dedicati ai “guerrieri della notte del Bronx”, dove si lascia intendere che crescere nel Bronx, è come avere libero accesso al “lascia passare” al delinquere. Eppure si tratta di una realtà sola ed emarginata, dentro ad un colosso come gli U.S.A., accanto a New York, alla frenesia, alla tecnologia, all’avanguardia…
C’è chi pensa che il Bronx viene ricordato dalle istituzioni, come contea, solo in campagna elettorale; cè chi sostiene che vivere nel Bronx è una scelta per non lavorare e vivere di espedienti, infine c’è chi pensa che il Bronx abbia davvero bisogno di aiuto…La realtà è che il Bronx è veramente il fanalino di coda nello stato di New York, questo per tutte le problematiche che attanagliano la salute ed il benessere dei suoi abitanti.
I fattori sfavorevoli socio-economici sono una piaga che si riversa a discapito, non solo della salute, ma anche della disoccupazione che rende poveri e disagiati gli abitanti, che oltre a tutto questo, sono costretti a fare i conti con un alto tasso di criminalità e con un basso tasso di istruzione. Purtroppo la realtà parla anche di morti premature, di ragazze che diventano mamme a dodici-tredici anni, dell’alta percentuale di bambini che vivono in famiglie di genitori single.
Le malattie sessuali sono quelle piu’ trasmesse; altre persone soffrono invece di asma a causa dell’elevato inquinamento; un dato che dovrebbe confortare (purtroppo) è che l’industria della salute è la maggior fonte di occupazione e di introito per gli abitanti, infatti si contano oltre dieci ospedali nel solo Bronx e diverse cliniche, questo, altro aspetto agghiacciante, se si pensa che non esistono medici di famiglia che assistono i malati direttamente nelle proprie case, ma solo in ambulatori dove occorre recarsi di persona.
Eppure qualcuno c’è, che in vacanza, da New York, si munisce di videocamera e attraversa furtivo il Bronx a caccia di un’emozione, di un istante da fotografare, alla ricerca di un viso più amico che disperato, per raccontare…o semplicemente con la voglia di immortalare, il senso del conforto, che resta negli occhi ed attanaglia il cuore.
