Contenuti

Archivi per la categoria 'America del Sud'

Foresta Amazzonica Peruviana

martedì, maggio 4th, 2010

amazon-river

Si pensa all’oscuro, all’ignoto, all’immenso, ed è solo un brivido che sfiora la pelle, la paura…di attraversare, fosse solo con il pensiero, la foresta Amazzonica Peruviana. Segreti, miti, magia di riti antichi che ancora prendono forma e colori, in mezzo a tanta oscurità, e caratterizzano questi popoli ancora primitivi, ognuno con la propria lingua, ognuno con la propria cultura, spesso macabra.

Ricordiamo i tesori di “El Dorado“, il mito…della foresta vergine. La foresta Amazzonica occupa oltre il 60% del PERU’; Iquitos è la città peruviana che si trova a ridosso del Rio delle Amazzoni, dove affascinante è ancora oggi, la pesca dei piranha.

Tutto è magia, silenzio, misticismo, una sorta di sacro e profano, misto a cultura, riti, ostentazioni, tutto così disordinato nello stile, configuarato e contrapposto da sontuose ville in uno spaccato di baracche.

I delfini rosa sono una specie di sacralità per questi popoli, sono l’essere nell’essere, spiriti benevoli che accompagnao le imbarcazioni lungo il Rio delle Amazzoni. L’Amazzonia è ancora terra di shamani, di guide spirituali, di silenzi e rumori inquietanti, di percorsi accompagnati da pipistrelli, tapiri,giaguari, oltre 400 specie di uccelli e milioni di leggende da narrare e tramandare…

Viaggio in Cile

domenica, maggio 2nd, 2010

Ibiglieto 383

La capitale del Cile, Santiago del Cile, è il punto di partenza di un viaggio indimenticabile che carpisce il fiato. E’ come percorrere un viaggio a ritroso nel tempo, ritrovare vecchie case coloniche, circondate da immense colline, paesaggi unici, meravigliosi, che continuano infiniti per lunghi chilometri, fatti di silenzi e pace profonda, fino ad arrivare a Vina del Mar, sulle coste del Pacifico meridionale.

Visitare il deserto piu’ arido del mondo, è un’esperienza da non perdere, chiamato anche “La Valle della Luna e la Valle della Morte”. La luna offre tramonti in grado di incantare e stregare, si viene catapultati in un universo agghiacciante, immersi in rocce che assorbono i vari colori: rosso, blu, verde, giallo e si resta abbagliati dinnanzi all’immensa forza delle natura, quasi fosse impossibile fare ritorno a casa.

Se resta la forza per continuare questa incredibile avventura, si arriva al confine con la Bolivia e si sale fino a 4000 metri di altezza, alle lagune di Misconti e Minique; si puo’ far visita alla piu’ grande miniera del mondo della città di Chuquicamata, caratteristica per essere la piu’ grande miniera a cielo aperto sul mondo.

Prima di fare rientro a Santiago, è obblico passare al Parco Nazionale Torres del Paine, caratteristico per i suoi ghiacciai perenni e laghi turchesi; a questo punto manca solo una rilassante gita in barca lungo il FIORDO dell’ULTIMA SPERANZA, partendo dal molo di Puerto Natales, fino ai ghiacciai di BALMACEDA e SERRANO e poi…se proprio è giunta l’ora di rientrare… con malinconia lascerete questi luoghi meravigliosi, ma porterete sempre con voi il ricordo della natura e della profondità delle origini del suo essere prorompente ed intoccabile.

Lago Titicaca 1 - Perù e Bolivia

Il Titicaca (3812 metri slm) è il lago navigabile più alto del mondo e i suoi 8330 km² sono divisi tra Perù e Bolivia. Lo stretto di Taquina separa i 2 bacini: il lago Mayor (più grande) a Nord e il lago Menor (più piccolo) a Sud. La qualità della luce e la purezza dell’acqua spalancano la visione per svariati metri di profondità.

Tutta la zona del lago è stata culla di svariate civiltà, quali: inca, uros, aymara, e quechua.  L’Isla del Sol, sita nella parte boliviana, con i suoi 12 km² è la più grande del lago ed è tutt’oggi abitata.

La leggenda Inca: La nascita dell’impero Inca è da fare risalire alla fondazione della capitale Cuzco, nell’odierno Perù. Secondo una leggenda Manco Cápac e Mama Ocllo sarebbero usciti dall’acqua in prossimità dell’Isla del Sol per fondare la città andina (prima metà del XIII secolo), che avrebbe poi dato vita ad un vastissimo impero dominatore del Sud America fino all’arrivo del conquistador Francisco Pizarro e alla decapitazione dell’ultimo imperatore Inca (1572).

Le tracce della cultura Inca sull’Isla del Sol sono presenti ancora oggi: un’antica strada, in parte ancora conservata, i terrazzamenti utilizzati anche dalle odierne popolazioni dell’isola e in particolare il santuario con il tempio dedicato al Dio Sole Inti.

Lago Titicaca 2 - Perù e Bolivia

Ghiacciaio Perito Moreno

lunedì, maggio 25th, 2009

Il Ghiacciaio Perito Moreno è un ghiacciaio situato nel Parco Nazionale Los Glaciares, nella parte sud-occidentale della provincia di Santa Cruz, in Argentina. È una delle più importanti attrazioni turistiche della Patagonia argentina.

La formazione di ghiaccio, che si estende per 250 km² e per 30 chilometri in lunghezza, è uno dei 48 ghiacciai alimentati dal Campo de Hielo Sur, facente parte del sistema andino, condiviso con il Cile. Questo ghiacciaio continentale è la terza riserva al mondo d’acqua dolce.

Il ghiacciaio, situato a 78 km dalla località turistica El Calafate, prende il proprio nome dall’esploratore Francisco Moreno, un pioniere che studiò la regione nel XIX secolo e giocò un ruolo di primo piano nella difesa del territorio argentino nel conflitto sorto intorno alla disputa sul confine internazionale con il Cile.

Caratteristiche del Perito Moreno

La particolarità del Perito Moreno è che è un ghiacciaio in movimento. Il fronte del Perito Moreno è formato da una lingua anteriore lunga circa 5 km che si staglia per oltre 60 m sul lago Argentin. Il movimento è dovuto all’esistenza alla base del ghiacciaio di una sorta di cuscino d’acqua che lo tiene staccato dalla roccia. A causa di tale movimento si registra un avanzamento del Ghiaccio di circa 2 metri all’anno. Quando poi il fronte del Ghiacciaio raggiunge l’altra sponda del lago Argentin forma una diga naturale che separa le due metà del lago. A causa di questo sbarramento il livello d’acqua della parte del lago chiamata Brazo Rico risale di oltre 30 metri rispetto al consueto livello del lago. Un’enorme pressione prodotta da questa massa d’acqua finisce per fare pressione ed erodere il fronte del ghiacciaio: il muro di ghiaccio si scioglie nei suoi frammenti più deboli attraverso i quali filtra l’acqua, fino a far crollare enormi blocchi con uno strepito imponente dando luogo ad un meraviglioso spettacolo osservato da migliaia di turisti ogni anno.

Particolare attrazione turistica è rappresentata ad un’altra caratteristica tipica del Perito Moreno: il “ponte di ghiaccioâ€. L’erosione sulla diga di ghiaccio da parte dell’acqua del lago Argentin crea un ponte di ghiaccio tra il fronte del ghiacciaio in avanzamento e la sponda del lago stesso. Attualmente ogni 2-4 anni si assiste alla rottura del ponte causata della pressione dei ghiacci in avanzamento. Il ciclo diga/rottura non è regolare e ricorre a frequenze che variano da due volte l’anno fino a meno di una volta per decennio.

Scopriamo Buenos Aires

martedì, maggio 12th, 2009

Buenos Aires è la capitale e la maggiore città dell’Argentina con 3.034.161 abitanti (13 milioni nell’ area metropolitana). È una delle più grandi metropoli sudamericane e sede di uno dei maggiori porti del continente.

Geografia

La città di Buenos Aires sorge sulle sponde del Rio de la Plata (considerato il fiume più largo del mondo) e del Riachuelo che confluisce nel Rio de la Plata nel quartiere della Boca.

Buenos Aires non appartiene alla provincia omonima. La provincia di Buenos Aires circonda la città di Buenos Aires estendendosi per una superficie simile a quella dell’Italia. La provincia di Buenos Aires ha come capoluogo la città di La Plata. Il confine tra la capitale e la provincia è marcato dall’Avenida General Paz, una autostrada che fa da circonvallazione alla città, e dal Riachuelo.

Storia della città

La città fu fondata per la prima volta dallo spagnolo Pedro de Mendoza il 2 febbraio del 1536 col nome di Ciudad del Espíritu Santo y Puerto Santa María del Buen Ayre. La seconda e definitiva fondazione fu nel 1580 col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires: la città fu battezzata con questo nome in onore del santuario di Nostra Signora di Bonaria di Cagliari in Sardegna. Occupava un’area di 2,3 km² ed ospitava 63 abitanti.

Nel 1611 fu inaugurato il primo ospedale.

Il XIX secolo e la prima immigrazione

Nel 1801 nacque il primo giornale.

Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà XIX secolo con l’arrivo di una massiccia immigrazione soprattutto spagnola ed italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e delle politiche del governo argentino volte a favorire l’ingresso di nuova manodopera.

L’immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60,4% dell’immigrazione totale per poi ridursi percentualmente con l’aumentare della immigrazione spagnola.

La crisi economica in Argentina (con la conseguente ricerca di una cittadinanza europea), le leggi italiane sulla cittadinanza, e l’altissimo numero di argentini con antenati italiani, potrebbero fare della Grande Buenos Aires la città al mondo col maggior numero di cittadini italiani (potenzialmente un numero di italiani pari al doppio della popolazione di Roma).

Sul fronte interno la condizione di grande porto di Buenos Aires e il predominio economico corrispondente hanno provocato un periodo di scontri civili. La separazione definitiva tra la città di Buenos Aires e la provincia è avvenuta nel 1880, quando è stata dichiarata “capitale federale” della nazione, per cui gli Argentini la chiamano così.

La fine del secolo vede anche l’affermarsi della vocazione portuale di Buenos Aires col miglioramento delle infrastrutture portuali e ferroviarie. In questo periodo si forma il quartiere della Boca, abitato in massima parte da marinai genovesi immigrati. Ancora oggi gli abitanti della Boca si chiamano xeneizes, (genovesi in dialetto genovese) e la scritta xeneizes appare sulle magliette della gloriosa squadra di calcio del Boca Juniors.

Il XX Secolo e la seconda immigrazione

Il XX Secolo ha visto il consolidarsi dell’immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fa ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli ed il porto è un punto di arrivo e partenza per transatlantici carichi di persone e merci.

La seconda immigrazione, verificatasi nella seconda metà del secolo, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell’Asia. L’accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano ad inserirsi nel tessuto sociale argentino.

Immagini dal Brasile

martedì, marzo 31st, 2009

Video dedicata al problema della fame in Brasile, scopri alcune delle tante bellezze del Brasile e situazioni di povertà di tutti i giorni di questo stupendo paese… un video che fa pensare molto.