La sacralità del Gange

LA SACRALITA’ DEL GANGE
Il Gange, che noi conosciamo come uno dei fiumi piu’ putridi al mondo,nasce dalle cime dell’Himalayane, dove l’acqua è fresca, pura ed incontaminata.
Secondo la religione induista, le acque del Gange sgorgano invece dal cielo, direttamente dai piedi del dio Vishnu.
Inoltre, ritenuto fiume sacro,ha ottenuto il nome della devi figlia di Himavan, re della montagna, prendendo il nome di Ganga.
Gli Induisti si immergono nelle acque del Gange per purificarsi, infatti si pensa che il fiume abbia il potere di purificare,e tutto ciò che bagna toglie i peccati ed il male e libera gli uomini dal ciclo della morte.
La tradizione Indù, è quella di spargere le ceneri del defunto nelle acque del Gange, in questo modo gli uomini si immergono nel fiume per vedere le ceneri dei loro familiari.
E’ usanza fra gli Induisti bere l’acqua del Gange, perchè si ritiene che questo gesto, farà salire l’anima del defunto al cielo; per questa ragione infatti, ogni Indù tiene in casa un piccolo recipiente contenente l’acqua del Gange.
Il mistero di questo fiume, o la sua sacralità , lascia pensare che nessuna persona che ha ingeritole putride acque si sia mai ammalata in modo serio, infatti si ritiene che le acque del Gange siano curative.
Non si può solo parlare di suggestione, non si può mischiare il sacro con il profano, così come non si puo’ inventare la propria fede.
Forse un viaggio in India, potrebbe essere per alcuni grande fonte di introspezione, fede e di viaggio all’interno di uno spirito a contatto con il proprio essere.
Iscriviti al nostro RSS
















