
La storia: Il lago di Como, o Lario, è un lago lombardo di origine glaciale che si estende tra le province di Como e Lecco. Con i suoi 145 km² di superficie è il terzo lago italiano per estensione, il primo per sviluppo perimetrale (170 Km) e il quinto in Europa per profondità (410 metri). Il bacino si divide in tre sezioni: a Nord il ramo di Colico, a sud-est il ramo di Lecco e a sud-ovest il ramo di Como.
L’isola Comacina, unica del lago, è stata teatro di varie battaglie in epoca medievale; schieratasi dalla parte di Milano nella guerra contro Como venne assediata dalle truppe dell’imperatore Federico I Barbarossa, alleato dei comaschi, e la sua fortezza venne rasa al suolo (1169). Da allora l’isola è rimasta disabitata e tra le poche costruzioni rimaste ricordiamo la chiesetta di San Giovanni e la locanda con ristorante nota per i soggiorni di Alfred Hitchcock.
Il campanile dello Xenodochio di Santa Maria Maddalena e il Sacro Monte di Ossuccio con il santuario della Madonna del Soccorso e la basilica di S.Benedetto sono stati inseriti dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Le ville: Caratteristiche del lago di Como sono le ville dei suoi paesi ricche di storia, fascino e mistero, come Villa Pliniana a Torno, la quale ospitò personaggi illustri come Manzoni, Foscolo, Stendhal, Byron, Verdi, Bellini, Rossini e Napoleone I Bonaparte, che la scelse come una delle sue dimore italiche; Leonardo da Vinci ne studiò la fonte intermittente sgorgante da una roccia, oggi sita nel cortile interno dell’edificio, fenomeno probabilmente dovuto a un sifone naturale al”interno di una cavità carsica.
La Villa del Balbianello a Lenno è oggi sede di un piccolo museo, ma il suo punto di forza è il panoramico giardino a terrazze che domina il lago.
Villa Carlotta a Tremezzo e il relativo giardino si estendono su una superficie di 70.000 metri quadrati; degne di nota sono le decorazioni interne date da arazzi e affreschi.
Villa d’Este a Cernobbio fu così battezzata dalla contessa Carolina di Brunswick, consorte del principe reggente inglese che la rese tanto sontuosa da farle meritare l’appellativo di “piccola Versailles”; successivamente la villa divenne dimora della zarina russa Maria Feodorowa, che le donò nuovo splendore. Altre ville sono presenti lungo tutto il perimetro del lago.
A Como il Duomo è l’opera finale di quattro secoli di lavoro e la sua conformazione evidenzia la presenza di tre diversi stili architettonici che hanno visto protagonisti numerosi artisti.