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Archivi per la categoria 'Eventi Naturali'

Le alghe e le barriere coralline

lunedì, luglio 19th, 2010

 

Le alghe hanno bisogno di vivere in acque limpidissime, prive di materiale in sospensione, e di temperatura piuttosto elevata. E’ per questo che le barriere coralline crescono solo dove la temperatura dell’acqua non va mai sotto i 20°C, a Nord e a Sud dell’Equatore.

Le zone piu’ importanti sono l’Australia, dove cresce la Grande Barriera Corallina,l’Indonesia, le Filippine, le isole del Pacifico, i Caraibi, il Brasile, il Golfo di Guinea e il Mar Rosso. Quando la situazione è ideale, soprattutto nelle zone asiatiche,l’esplosione di specie e di individui nelle barriere coralline è incredibile. Una singola barriera, puo’ ospitare fino a tremila specie di animali visibili, senza contare quelli piu’ microscopici. Non deve nemmeno sorprendere che, con una tale ricchezza di vita, anche le reti alimentari siano le piu’ complesse che si possono trovare e che le barriere siano le strutture piu’ enormi ossevabili in natura.alghe-verdi-puntiformi

Così nascono gli Atolli

venerdì, luglio 16th, 2010

Le barriere coralline, hanno uno strettissimo rapporto con i vulcani marini: le acque calde che bagnano i fianche delle montagne di fuoco, mantenute a temperatura costante dalla emissione di lava o dalle sorgenti bollenti, sono il luogo ideale per la crescita dei coralli.

Questi, nel corso dei millenni, circondano i vulcani e raggiungono il pelo dell’acqua, fino ad affiorare; se poi com’è nella natura, delle “cose” geologiche, i vulcani collassano su se stessi in seguito ad eruzioni o a movimenti tellurici, al centro dell’anello corallino, si crea un vuoto riempito dal mare. L’erosione piano piano fa sì che queste piscine circolari si riempiano di sabbia e detriti ed è così, dopo una lunga storia geologica che si generano gli ATOLLI, mete sognate da tutti i turisti: dalla Polinesia, all’Indonesia, all’Oceano Indiano, tutti gli arcipelaghi corallini, sono nati così

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Pioggia di meteoriti

domenica, maggio 9th, 2010

Come possiamo vedere da questo video, in Wisconsin il 15 aprile 2010  una pioggia di meteoriti.

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Faccia a faccia contro il tornado

sabato, maggio 8th, 2010

2 Maggio 2010: inondazione a Nashville

giovedì, maggio 6th, 2010

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L’attività sismica del vulcano Eyjafallajokull non tende ad arrestarsi. La prima eruzione si era verificata il 19 marzo e aveva costretto tutte le compagnie aeree del nord Europa a cambiare le rotte dei propri aerei diretti in Nord America. Dopo quasi un mese si è verificata una nuova eruzione, molto più potente della prima, che ha sollevato una immensa nube sui cieli del Nord Europa.  Questa volta il traffico aereo è stato totalmente interrotto a causa delle ceneri sollevate dal vulcano, dannose per i motori dei velivoli.

Tutti gli aeroporti di Scandinavia, Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Belgio e Paesi Bassi sono stati chiusi, così come quelli nel nord della Francia, della Germania e della Polonia (tra cui anche Parigi e Berlino). Un aereo su quattro in Europa è rimasto a terra e molti voli previsti per il Nord America nei prossimi giorni potrebbero essere annullati.

L’eruzione ha provocato anche lo scioglimento di circa un terzo dei ghiacciai circostanti, con il conseguente straripamento dei fiumi della zona e l’evaquazione di alcuni paesi islandesi. C’è preoccupazione anche per gli altri vulcani vicini, che vengono costantemente monitorati, dato che potrebbero risultare anch’essi destabilizzati a causa dell’attività dell’Eyjafallajokull.

Le attività sismiche sull’isola sono piuttosto frequenti, questa però sembra essere una delle maggiori eruzioni verificatesi negli ultimi secoli.

Fulmine a Virginia Beach

mercoledì, novembre 4th, 2009

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Bellissimo Wallpepers di una notte con grandi fulmini presso la costa di Virginia Beach. Uno di questi cade sulla baia di Chesapeake. Una foto di fulmini davvero spettacolare realizzata dal National Geographic.

Il vulcano Anak Krakatoa in eruzione

sabato, ottobre 17th, 2009

Questa esplosione sul cratere del vulcano Anak Krakatoa (sorto sulla caldera del vulcano Krakatoa) ha lanciato in mare rocce del diametro di 1 metro. L’onda d’urto si propaga sui fianchi del vulcano producendo una nube di polveri. La parte più alta del pennacchio di cenere arriva ad un’altezza di oltre 2 chilometri. Chi ha realizzato il filmato afferma che questa esplosione si è percepita ad una distanza di 3000 chilometri, come quella del Krakatoa nel 1883 e che la barca si è capovolta quando l’onda d’urto l’ha raggiunta dieci minuti dopo. L’affermazione è forse un po’ difficile da credere, perché l’entità dell’esplosione non sembra poi così catastrofica. Resta comunque un fenomeno spettacolare.

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Time Lapse: Bellissime nuvole a San Francisco

lunedì, ottobre 5th, 2009

Ancora un altro bellissimo time lapse, questa volta è la città di San Francisco ad essere la protagonista, mettevi un paio di cuffie e vivete anche voi la magia di questa città. Soprattutto di no

Time Lapse: Serie di Lampi

lunedì, settembre 28th, 2009

Un bellissimo Time Lapse, una sequenza stupenda di lampi durante una tempesta, il video con la sua musica crea un’ ambiente soft e rilassante.