I fantasmi nei castelli della Lombardia: i turisti giungono a frotte per vederli anche a Varzi

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Cominciarono gli inglesi e gli scozzesi. I loro castelli sono sempre stati tradizionalmente abitati da fantasmi e spiriti degli antenati delle famiglie che ancora li abitano e trattati come amici e presenze da cui non si può prescindere. Quando i nobili inglesi e scozzesi cominciarono ad aprire i loro manieri ai turisti si accorsero che i visitatori erano sin interessati alla storia del castello alle particolarità e agli stili architettonici ma ciò che davvero li affascinava erano le storie dei fantasmi, le leggende, i misteri, i racconti di favolosi tesori nascosti nei dintorni.

Dopo gli inglesi piano piano iniziarono anche altri proprietari di castelli che si improvvisarono in guide turistiche esperte. In Italia molti castelli sono di proprietà pubblica e in questo caso nacquero associazioni e gruppi di cittadini che si occupano di guidare i turisti e raccontar loro le storie più fantastiche relative alle tragedie che avvennero nei castelli e ne palazzi e che generarono poi i fantasmi. In Lombardia esistono moltissimi castelli e torri, e persino chiese e conventi, in cui le leggende raccontano di fantasmi o di tesori nascosti o manifestazioni misteriose. Oltre al castello di Trezzo d’ Adda che è frequentato da parecchi fantasmi, pare ad esempio che Federico Barbarossa appaia ogni anno il giorno di Natale nel castello di Castello di Oramala, in Val di Nizza,nei pressi di Varzi, in provincia di Pavia, insieme al suo buon amico Obizzo I Malaspina, marchese e signore del castello. Pare che i due siano stati visti più volte mentre parlavano amichevolmente e passeggiavano. Il castello di Oramala si trova su un’ altura che domina la valle Staffora e della costruzione originaria rimane solo la rocca, di forma quadrata, con una grande torre di pietra dalla forma particolare, un semicerchio che completa un rettangolo. La posizione è suggestiva, proprio quello che ci si aspetta da un castello abitato da fantasmi.

Per entrare alla rocca si passa sotto ad una bellissima porta di pietra ad arco. Fra i resti della castello c’è la cappella del tredicesimo secolo dedicata a Sant’Eufemia e nella parte est si trova un locale sotterraneo che si suppone fosse una parte delle prigioni. Il castello stesso, nel decimo secolo, fu costruito dai Malaspina, una famiglia di origine Longobarda che si era insediata già qualche secolo prima della costruzione del castello, nelle colline intorno a Varzi e e nella val Staffora. I Malaspina lo persero e, dopo varie vicissitudini, nel 1161 Federico Barbarossa lo restituì a Obizzo I. I Malaspina portarono a Oramala dei trovatori provenzali, come Gerardo di Borboneilh, Uc de Saint Circ, Albert de Sisteron che arricchirono la rocca di poesia e musica, componendo canzoni sul casato e sulla bellezza delle donne dei Malaspina. Si dice che fra le mura del castello di Oramala avrebbe soggiornato anche Dante Alighieri tra il 1306 e il 1307 invitato da Marullo Malaspina.

Il castello fu una ricca e splendida corte fino al momento in cui i marchesi lo lasciarono, negli ultimi anni del 1800, per trasferirsi in città. Gli attuali proprietari hanno iniziato la ristrutturazione nel 1985 e nel 2005 il castello è stato aperto al pubblico con due musei: quello del ferro battuto e quello dell’arte contadina, ma pare che, ancora una volta, la storia che affascina di più i turisti che si recano in visita alla rocca è quella delle apparizioni degli spiriti di Federico e di Obizzo che passeggiano cordialmente per le sale del castello nella notte di Natale.
Per visitare il castello bisogna rivolgersi alla associazione Varzi viva, www.varziviva.net , che organizza le visite guidate nel castello e che saprà suggerirvi anche altre passeggiate e visite nelal zona e le migliori osterie in cui assaggiare i salumi per cui la val di Nizza e Varzi stessa sono famose. Non dimenticate la coppa e il salame che sono due specialità uniche nel loro genere. Sarà forse per i salumi e le altre ghiottonerie che nonostante tutto, Federico Barbarossa ci tiene tanto a restare in questi luoghi. Oltre aglia ssaggi della coppa e al salame di Varzi, non bisogna dimenticarsi che ci si trova nell’oltre Po pavese, terra di vini unici, e che dopo qualche bicchiere buona, vedrete l’imperatore Federico che verrà amichevolmente a farvi compagnia a tavola.

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Categorie: Europa, Italia, Itinerari Vacanze, News e Curiosità
set 05, 2011 No Comments by

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