Molto spesso, cercando informazioni su un centro storico o di una città d’arte, si legge che è inserito nell’elenco del patrimonio dell’Umanità dell’ Unesco. Il fatto che un sito o un borgo sia considerato da qualcuno un patrimonio dell’Umanità già da sè dà la garanzia che si tratti di qualcosa che vale la pena di vedere. In effetti i siti che sono inclusi in questa lista e possono fregiarsi dell’inserimento in questa lista non sono molti e devono avere delle caratteristiche precise, fra le quali l’unicità. L’Unesco è l’acronimo con cui si indica l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura ed è stata fondata nel 1945.
I criteri che un sito deve avere perchè la sua candidatura ad entrare nella lista sia accettata sono dieci ed eccone l’elenco: il sito deve rappresentare un capolavoro del genio creativo umano; deve testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un dato periodo sia in campo archeologico sia architettonico sia della tecnologia, artistico o paesaggistico; deve apportare una testimonianza unica o eccezionale su una tradizione culturale o della civiltà; deve offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica o del paesaggio o tecnologico illustrante uno dei periodi della storia umana; deve essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente; deve essere direttamente associato a avvenimenti legati a idee, credenze o opere artistiche e letterarie aventi un significato universale eccezionale; deve rappresentare dei fenomeni
naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale; deve essere uno degli esempi rappresentativi di grandi epoche storiche a testimonianza della vita o dei processi geologici; deve essere uno degli esempi eminenti dei processi ecologici e biologici in corso nell’evoluzione dell’
ecosistema; deve contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione.
Come si vede da questo elenco di caratteristiche che è definito dalla convenzione delle nazioni aderenti all’Unesco nel 1972, se un sito è dichiarato patrimonio dell’Umanità ha tute le ragioni per essere meso nella lista delle cose che chi vuole davvero conoscere il mondo deve vedere.
Attualmente lo Stato che comprende il maggior numero di siti è l’Italia che ne conta 47, e fra i quali ci sono Mantova, Ferrara, il cenacolo di Leonardo da vinci, le Dolomiti, Caserta, i luoghi del potere dei Longobardi, e altre denominazione che inglobano delle zone molto ampie.