I vulcani spazzarono via tutte le foreste 250 milioni di anni fa
La più grande estinzione di massa del pianeta Terra non fu quella, famosa, che 65 milioni di anni fa, alla fine del periodo Cretaceo, determinò la scomparsa dei dinosauri, bensì quella che 250 milioni di anni fa, alla fine del periodo Permiano, vide il nostro pianeta spogliato della quasi totalità delle foreste. In questa grande estinzione scomparvero il 95% delle specie marine e il 70% delle specie terrestri.

Questo fu il risultato di una prolungata attività vulcanica che ebbe come centro l’attuale Siberia. Le eruzioni produssero piogge acide e assottigliarono lo strato di Ozono atmosferico permettendo ai raggi ultravioletti provenienti dal Sole di arrivare sulla superficie terrestre.
Come spesso accade, quando c’è una estinzione, altri esseri viventi hanno la possibilità di proliferare.
Sephton ha trovato evidenze del fatto che, in questo ambiente acido, i funghi riuscirono a sopravvivere perfettamente, anzi, trovarono il loro ambiente ideale. Infatti al periodo Permiano risalgono alcuni organismi chiamati Reduviasporonites. Si è potuto stabilire che si trattava di funghi che si nutrono di legno. La loro fortuna quindi fu determinata dall’ambiente acido e dalla grande disponibilità di legno dovuta al gran numero di alberi morti.
Grazie a questa grande estinzione del Permiano, nelle ere seguenti si svilupparono nuovi e più sofisticati organismi. Dopo il Permiano infatticomincia la grande dominazione dei dinosauri che durerà fino a 65 milioni di anni fa, quando un’altra estinzione di massa li farà scomparire.
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