
Il Taj Mahal è un mausoleo fatto costruire nel 1632 presso Agra, nell’India settentrionale, dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum al momento della sua morte di parto.
Tutto il complesso architettonico è stato progettato rispettando uno schema di perfetta simmetria, non solo per le costruzioni esterne, ma anche per gli spazi interni e i relativi giardini e risulta ricorrente in ogni parte architettonica il numero quattro e relativi multipli.
Il progetto originale prevedeva, all’ultimazione del primo mausoleo per la moglie dell’imperatore, la costruzione di un secondo mausoleo per Shah Jahan stesso, che sarebbe dovuto sorgere al di la del fiume Yamuna, esattamente di fronte al primo. Il mausoleo dell’imperatore sarebbe dovuto essere ricoperto di marmo nero anziché bianco e le due costruzioni sarebbero dovute essere collegate da un ponte. E’ stato dimostrato l’inizio dei lavori per il mausoleo dell’imperatore, immediatamente bloccati dopo che Shah Jahan venne deposto e imprigionato dal figlio.
Per la costruzione del Taj Mahal vennero convocati architetti e artisti da ogni parte del mondo e vennero impiegati materiali importati da: Rajasthan (marmo bianco), Cina, Punjab, Afghanistan, Sri Lanka, Arabia e Tibet. Le innumerevoli pietre preziose incastonate nel marmo bianco creano effetti di luce tali da fare apparire il palazzo sempre diverso perfino nei colori agli occhi di chi lo vede, a seconda dell’orario e delle diverse condizioni luminose.
Il mausoleo è posto in posizione sopraelevata al centro di un quadrato. Ai quattro angoli del quadrato sorgono quattro minareti a pianta ottagonale. Questo schema viene ripreso anche nella costruzione del portone principale, racchiuso tra quattro torri ottagonali.
La pianta ottagonale viene utilizzata anche per la stanza centrale del mausoleo, ove trovano posto i cenotafi dell’imperatore e della moglie (posta esattamente al centro della struttura), mentre le relative tombe con le salme sono posizionate precisamente nello stesso punto del piano inferiore.
Anche il giardino risulta un quadrato perfetto, diviso in quattro sezioni dai canali d’acqua nei quali il mausoleo si specchia creando uno spettacolo di prospettiva unico.
Nel 1983 il Taj Mahal è stato annoverato tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
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