Il vulcano Eyjafallajokull dall’Islanda blocca mezza Europa
L’attività sismica del vulcano Eyjafallajokull non tende ad arrestarsi. La prima eruzione si era verificata il 19 marzo e aveva costretto tutte le compagnie aeree del nord Europa a cambiare le rotte dei propri aerei diretti in Nord America. Dopo quasi un mese si è verificata una nuova eruzione, molto più potente della prima, che ha sollevato una immensa nube sui cieli del Nord Europa. Questa volta il traffico aereo è stato totalmente interrotto a causa delle ceneri sollevate dal vulcano, dannose per i motori dei velivoli.
Tutti gli aeroporti di Scandinavia, Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Belgio e Paesi Bassi sono stati chiusi, così come quelli nel nord della Francia, della Germania e della Polonia (tra cui anche Parigi e Berlino).
L’eruzione ha provocato anche lo scioglimento di circa un terzo dei ghiacciai circostanti, con il conseguente straripamento dei fiumi della zona e l’evaquazione di alcuni paesi islandesi. C’è preoccupazione anche per gli altri vulcani vicini, che vengono costantemente monitorati, dato che potrebbero risultare anch’essi destabilizzati a causa dell’attività dell’Eyjafallajokull.
Le attività sismiche sull’isola sono piuttosto frequenti, questa però sembra essere una delle maggiori eruzioni verificatesi negli ultimi secoli.
Categorie: Ambiente e Natura, Europa, Islanda, News e Curiosità

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