Vesuvio, l’intimità del Vulcano

Sono tantissimi i visitatori che ogni anno si arrampicano su un sentiero per raggiungere quella che viene definita la finestra che dà sul cratere, una specie di grande catino fatto di sabbia e cenere in cui regna il silenzio intimo del Vesuvio. Da qui, la visone del Golfo di Napoli, stretto fra due braccia di roccia protese verso il mare e c’è inoltre il piacere di passeggiare fra i boschi di quercie e castagne o la possibilità di gustare le albicocche e i pomodori del vulcano.

Quasi un milione, per l’esattezza, come abbiamo detto, i visitatori che ogni anno pagano il biglietto per osservare il cratere del Vesuvio forse piu’ delle persone che visitano ogni anno la Cappella Sistina, i musei del Vaticano, il Colosseo, o il foro Romano e certamente nessuno resta deluso dallo spettacolo senza eguali che si puo’ ammirare in ogni stagione dell’anno.

Narra la leggenda che Lucifero, cacciato dal paradiso terreste, trafugò con sè un pezzetto di Eden e lo portò sulla Terra dando così vita al Golfo di Napoli. Gesù, quando vide quello splendore sottratto dal suo regno pianse: era troppo bello quell’angolo di paradiso finito tra i mortali. Le sue lacrime bagnarono la terra e lì nacquero le viti che avrebbero dato il vino piu’ famoso del mondo, Lacrima Christi.

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Categorie: News e Curiosità
set 20, 2010 No Comments by

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